venerdì, aprile 16, 2010

1 year = 525600 minutes

Premessa: di solito non metto foto della mia bimba su internet, c'è tanta gente squinternata in giro. Queste sono un'eccezione.

Un anno fa, più o meno a quest'ora, nasceva Micaela. Era così, un cartoccino di buffissimo essere umano affogato in una tutina troppo grande. Pesava 4,340 chili ed era alta mezzo metro tondo tondo.


Adesso è così (70 centimetri di altezza per nove chili e mezzo di peso):


Ogni giorno mangia un biberon di latte a colazione, una pappa da bimbo a pranzo (brodo di verdura + carne + olio + parmigiano), una merenda variabile (yogurt, frutta, biscotti) e una cena da adulto anch'essa variabile (spaghetti al pomodoro, tortino di riso e verdure, polpette in umido, pesce bollito con carote e patate, pizza, cassoni, involtini di pollo, tagliatelle al ragù, ravioli coi funghi...).
La settimana scorsa ha mangiato il suo primo gelato (un euro di fiordilatte alla Gelateria della Piazzetta).
E' golosa di "panetti", nome con cui abbiamo ribattezzato i "Bocconcini con semi di sesamo" della Conad. (grazie Simona che ce li hai fatti conoscere!)
Ha otto dentini davanti e due premolari seminascosti.

Sa gattonare, si alza in piedi appoggiandosi a mobili e persone, e inizia a balbettare qualche parola.
La prima parola è stata "Tatte".
Non vuol dire "latte", né "mamma" né "babbo".
Vuol dire "gatto", e tutto sommato in questa casa c'era da aspettarselo.


Comunque dice anche "pap", che vuol dire "babbo", e "memmemmemmemmemmemmemme" (numero di sillabe a variabilità random) che vuol dire "mamma".

Viene regolarmente chiamata "prottino" o addiruttura "prot". Un prot, nel linguaggio di questa casa, è una pernacchietta puzzolentissima tipica di bambina piccina... ora non ne fa più come un tempo e non c'è più bisogno delle maschere antigas, ma il nome è rimasto.
"Prottino, vieni che dobbiamo cambiarci".
"E' ora di mettere a nanna il prottino".
"Mi sa che al prot sta venendo il raffreddore".

Dorme insieme a un pupazzo di Winnie the Pooh.
Prima di andare a nanna, le cantiano sempre "Cam-camini cam-camini spazzacamin" e, talvolta, anche altri brani dal repertorio di Mary Poppins. Ma "Spazzacamin" non manca mai.
Subito prima di andare nel lettino, salutiamo educatamente insieme l'armadio della sua camera e gli auguriamo la buonanotte.

Gioca con un'infinità di cose, tra cui chiavi degli stipetti, calamite da frigorifero e una sorta di juke-box per bimbi che suona un sacco di musichine discretamente assordanti.
Conosce a memoria tutte le greatest hits di Belinda Carlisle. Ha ascoltato oggi per la prima volta "Le tagliatelle di nonna Pina" e non le è dispiaciuta.

Si veste nella maggior parte dei casi di blu e/o rosso.


Quando solleva le braccia in alto, si aspetta che tutti facciano altrettanto dicendo "su le manine!" con grande entusiasmo. A quel punto, forte dell'apprezzamento ricevuto, si batte le mani da sola (e si aspetta che tutti facciano altrettanto dicendo "Brava Micky! Batti le manine, brava Micky!"). E come gran finale, saluta con la manina.

Sta volentieri con le nonne e va pazza per sua zia, con cui passa un sacco di tempo e fa un sacco di cose (passeggiate, compere, giochi).
Ama toccare il naso dei suoi pupazzi e delle persone e vuole che qualcuno faccia l'elenco: "il naso di Winnie... il naso della mamma... il naso del babbo... il naso della zia... il naso della nonna...".
L'altro giorno ha battezzato i nasi di tutte le commesse del Prenatàl.

Inizia in questo periodo a ricevere i primi divieti, cosa che la fa imbestialire. Tipo:
"No le dita nella presa di corrente."
"No bam bam sulla faccia della mamma."
"No tirare la coda al gatto."
"No tirare i baffi al gatto."
"No tirare il pelo al gatto."
"No bam bam sul muso del gatto."

Inizia anche a ricevere alcuni insegnamenti fondamentali, tipo:
"I capelli della mamma sono attaccati alla mamma."
"Il naso della mamma è attaccato alla mamma."
"La testa del gatto è attaccata al gatto."
E via su questa linea.

Ovviamente sono solo le prime cose che mi vengono in mente pensando a lei. Ce ne sarebbero altre centomila, ma per un blog può bastare.
Aggiungo solo che si chiama Micaela in onore di una mia amica carissima (sebbene la senta di rado), e continuo ad essere molto fiera di questa scelta.

E poi aggiungo che essere alle prese con una creaturina così piccola e così bisognosa di tutto, è immensamente meno stressante e più piacevole se si condividono progressi e timori con altre persone che sono alle prese con la stessa esperienza. Nel mio caso, le altre mamme del corso preparto con cui occasionalmente si organizzano delle rimpatriate. Anche gli altri bimbi ovviamente compiono il loro primo anno di vita in questo periodo e immagino che anche per le altre mamme il concetto di "un anno" sia ben diverso da come lo era mai stato.

Stringi stringi, un anno da misurare in amore. :-)



Seasons Of Love
Five hundred twenty five thousand six hundred minutes
Five hundred twenty five thousand moments so dear
Five hundred twenty five thousand six hundred minutes
How do you measure , measure a year?
In daylights, in Sunsets
In midnights,in cups of coffee
In inches, in miles
In laughter, in Strife
In five hundred twenty five thousand six hundred minutes
How do you measure
A year in the life?
How about love?
How about love?
How about love?
Measure in love
Seasons of love, seasons of love.
Five hundred twenty five thousand six hundred minutes
Five hundred twenty five thousand journeys to plan
Five hundred twenty five thousand six hundred minutes
How do you measure the life
Of a woman or a man
In truth that she learned
Or in times that he cried
In bridges he burned
Or the way that she died
It's time now - to sing out
Though the story never ends
Let's celebrate, remember
A year in the life of friends
Remember the love, remember the love,
remember the love
Measure in love
Oh you got to you got to remember the love
You know that love is a gift from up above
Share love, give love, spread love
Measure, measure your life in love
Seasons of love
Seasons of love
Measure your life, measure your life in love

Stagioni d'amore
525. 600 minuti
525.000 momenti preziosi
525. 600 minuti
Come lo misuri un anno?
In giorni, in tramonti
In notti, in caffè
In centimetri, in chilometri
In risate , in battaglie
In 525. 600 minuti
Come lo misuri un anno di vita?
Perché non con l’amore?
Perché non con l’amore?
Perché non con l’amore?
Misura con l’amore
Stagioni d’amore
Stagioni d'amore
525. 600 minuti
525.000 viaggi da progettare
525. 600 minuti
Come misuri la vita di un uomo o una donna?
In quante verità lei ha imparato?
O in quante lacrime lui ha versato?
In quanti ponti lui ha tagliato?
O nel modo in cui lei è morta?
- E’ ora di cantare
Anche se la storia non finisce mai
Festeggiamo, ricordiamo,
un anno di vita dei nostri amici
Ricorda l’amore
Oh, devi , devi ricordare l’amore
L’amore è un dono del cielo
Condividi l’amore, dai amore, diffondi l’amore
Misura la tua vita con l’amore
Stagioni d’amore
Stagioni d'amore
Misura la tua vita, misura la tua vita con l’amore

2 commenti:

Anonimo ha detto...

boia cane, Vale! mi hai fatto commuovere!! E non per le stagioni d'amore.. per tutto il resto e in particolare la vostra ninna nanna Spazzacamin... augurissimi ancora alla vostra "prottina"per un futuro radioso anche se già fortunata ad avere una mamma e un papà come te e Gianluca :-)
Cri

Francesco Moretti ha detto...

Vale, mi sono commosso! Santo cielo, come ti capisco!!!